Armando Innamorato![]()
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Le Dimissioni
Dopo aver ricevuto la lettera di dimissioni di Beatrice, all’indomani del bolero dedicatole, Armando, spronato dal Caurtel, risoluto (e fighissimo) si reca dalla Presidente per chiarire la questione…. A: cosa significa questo, Betty? B: Che me ne vado, dottore, gliel’ho detto! A: Mhmmm, allora perché mi evita? Forse le causo ripugnanza, forse non accetta l’idea di incrociarmi in qualche corridoio dell’Ecomoda? E’ per paura che la possa molestare? E’ per questo che mi lancia questo ultimatum? Betty, non doveva farlo, non c’era nessuna necessità. E per di più io non lo accetto! Senta, non si preoccupi, perché io non mi metterò in ginocchio, per pregarla di darmi un’altra opportunità…!... perché so che è inutile, non me la darà mai più! Ma credo che l’ecomoda non debba pagare per le mie colpe; quindi le lascerò via libera perché termini la sua gestione nel migliore dei modi, perché quello che si dimette, quello che andrà molto lontano, sono io(!) e parto oggi, Beatrice! Ecco, d’ora in avanti, potrà aprire la porta di quest’ufficio tranquillamente, perché non mi incontrerà; può passeggiare per i corridoi dell’Ecomoda, perché non sarò qui ad incontrarmi con lei, la lascerò in pace; può arrivare a casa e non vedrà la mia auto che l’aspetta, perché non la infastidirò più e può rispondere a tutte le sue telefonate, perché non sarò io quello che la sta chiamando. Beatrice le giuro, su quello che ho di più sacro, che a partire da questo momento, può stare tranquilla, me ne vado! Rinuncio a Lei! Nei corridoi dell’Ecomoda, il Cuartel è in ansia per l’esito della discussione del Dottor Mendoza e di Betty.
A: Sandra, contatti la mia agenzia di viaggi, per favore… S: Cosa? Chiamo la sua agenzia, dottore? A: Si, chiami la mia agenzia….!!! S: Ah, dottore pensa di partire? A: Si, credo che farò un viaggio, ma voi non vi preoccupate, Betty rimane qui, all’Ecomoda! Cuartel_: Cosaaaaaaaaaa? S: Lei ci vuole lasciare, dottore? A: Sandra, si, perché sennò Betty non può finire la sua gestione con tranquillità; io mi sono trasformato in un ostacolo per lei. Berta: Ah, dottore! Non dica che lei è un ostacolo, non dica queste cose, per favore! Inesita: Come mai, dottore, si vuole arrendere? Non aveva detto, l’altro giorno, che non le lasciava dare le dimissioni, perché non se ne andasse col francese? A: Ma io ho fatto tutto quello che potevo, Inesita! L’ho pregata, l’ho supplicata, le ho detto che noi le vogliamo bene, l’ho rincorsa da tutte le parti, le ho rovinato l’incontro col francese… ho parlato con la sua famiglia e forse, ho fatto male, perché ha preso la decisione di volersene andare! Non c’è niente da fare, niente da fare, e poi, se continuo a chiederglielo, sarà ancora peggio, perché non si fermerà nemmeno per il tempo che le è stato chiesto! Beh, Sandra, mi contatti quell’agenzia di viaggi… Sofia : E dove vuole andare, dottore? A: Di questo voglio parlare con l’agenzia, per avere qualche consiglio… Sandra, senta, ho bisogno di Lei adesso, perché voglio che mi fotocopi alcune lettere… Berta: E così i nostri capi si separano… Mariana: No, noooo, ragazze! Non restiamo con le braccia incrociate, non ce lo possiamo permettere! Cuartel: Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” (sospiri)
Le ragazze decidono di parlare con Betty, ma la donna non intende sentire più nulla; che il dottor Armando se ne vada o meno, non è un suo problema…. Inesita: Dovrai ascoltarci per l’ultima volta, Betty! Sofia: Betty, se deciderai di licenziarci dopo questo incontro, licenziaci! Ma prima, ci devi ascoltare!
Intanto Margherita è arrivata in azienda, e saputa della rinuncia del figlio, va a parlare con lui M: Ciao… A: Mamma… M: Armando, cosa pensi di fare nella vita? Cosa pensi di fare andandotene? Che co’è questo viaggio misterioso, dove pensi di andare? A: Qui non c’è nessun mistero, mamma, davvero. Sto semplicemente cercando di fare… quello che avrei dovuto fare quando ho perso la presidenza dell’Ecomoda: andarmene; ma avevo promesso, a voi, che avrei sistemato, per quanto possibile, gli affari dell’azienda, e ci siamo riusciti, abbiamo creato il franchising; adesso credo di potermene andare; ora, non ci faccio più niente qui! M: Si, sicuramente dovevi dimetterti quando hai perso la presidenza dell’Ecomoda; ma quello che inammissibile è che tu te ne vada adesso, quando abbiamo più bisogno di te… A: mamma, non capisci che la proposta di Marcella è completamente assurda? Io non voglio diventare presidente dell’Ecomoda; non mi va di discutere con l’assemblea, e nemmeno con Daniele Valencia, se resto nell’azienda, nella compagnia, come Presidente o che … Io non voglio più farlo; e poi c’è una cosa: di me, nessuno ha bisogno! Qui io non servo a nessuno, non servo a niente; e quello che devo fare per il mio bene, è andarmene, per ritrovare me stesso e guardarmi dentro, mamma, per vedere se riuscirò a servire ancora a qualcosa; invece di perdere tempo con me, dovreste cercare di convincere Beatrice a restare, perché lei si che è necessaria all’Ecomoda. Io sto cercando di fare l’impossibile perché non se ne vada così presto, ma sarà difficile mamma… sarà difficile, perché non mi viole dare retta; lei mi detesta e mi accusa di tormentarla con la mia presenza, per questo se ne vuole andare… M: Dimmi una cosa: sei così innamorato, al punto di prendere le decisioni che stai prendendo, di cambiare la tua vita così bruscamente, amore mio? E’ chiaro che lei ti odia, che cosa ci puoi fare? A: No, non è odio, è Amore! E’ Amore, mamma… Vedi, lei dice che mi ha perdonato, che davvero mi ha perdonato, ma le sue ferita sono aperte, io lo so! E anche se si richiudessero, cosa che, non credo succederà, non sarò comunque affidabile per lei, per tutto quello che le ho fatto… M: Senti, tesoro, tu sai che preferirei non avessi una relazione con lei; voglio dire è che… è che mi spiace, riesci a capirlo? Per me, sai che avrei dato la mia vita, perché ti sposassi con Marcella Valencia…. A: no, no, no, no, no,no, il matrimonio è cancellato, mamma… Di questo non voglio parlare, e poi, senti, Marcella sa tutto: questo matrimonio non si può fare! M: SI, lo so e non sono venuta a farti cambiare idea! Io adoro Marcella, è come una figlia, ma lei deve capire che ti ha perso per sempre ! Adesso sei tu il più importante, non lei e sono angosciata, non voglio più vederti così e sentire che te ne vai, sapere che soffri per Beatrice… Non vedo perché quella donna non ti dia un’opportunità, non lo capisco! Se le hai detto che l’ami e che sei innamorato di lei da tanto tempo, ma cosa vuole di più? A: Perché non mi crede, mamma! E ne ha tutte le ragioni. Io non ho la possibilità di dimostrarle che, durante quello stupido gioco che abbiamo creato con Mario Calderon, io mi sono innamorato di lei; crede che sia una cosa recente, che io senta qualcosa per lei perché è diventata una donna di potere, una donna bella… Lei non può accettare che, durante questo stupido gioco che abbiamo fatto, io mi sia innamorato! Non mi crede!!! M: Vieni qua, guardami. Ti voglio ripetere quello che ti ho sempre detto: tu conta su di me, ti aiuterò…! Margherita sa che lei, Marce e Patty sanno bene la verità e va a colloquio con Marcella…
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