Armando Innamorato![]()
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La Riconciliazione
Armando, prima di andarsene, vuole rivolgere alcune parole di commiato ai suoi impiegati, così come suo padre aveva fatto nell’ultimo suo giorno all’Ecomoda… Incoraggiato dal fido Gutierrez, un affranto Armando comincia il suo discorso… A: Non ho voluto mandarvi una di quelle comunicazioni impersonali come si usa nelle grandi aziende; ho preferito parlarvi di persona, come tra compagni di lavoro, quali vi considero, e come mio padre usava fare… Parlare direttamente con i suoi impiegati, per questo sono qui oggi.. Sofia : Dai Betty cammina, muoviti… Betty: Aspettate, voglio prima sentire cosa dice… Al continuo vociferare del Cuartel, la Presidente si spazientisce… Betty: Stiamo qui un momento, non possiamo interromperlo mentre parla.. Inesita: Va bene, va bene, d’accordo! A: Da quando ero piccolo, ho sempre sognato di diventare Presidente di quest’azienda, e poi il sogno si è avverato, così come si è avverato il dramma di perderla … Ma ho voluto restare qui, perché quest’azienda è la mia vita, perché voi tutti siete la mia vita; però oggi, oggi ho preso la decisione dio rinunciare,me ne vado! Impiegati: Noooooooooooooooo! Sandra: Betty, fa qualcosa… A: … Sono costretto a farlo; me ne andrò lontano, molto lontano da questo paese, in un esilio forzato che m’impongo con molto dolore, dovete credermi; mi piacerebbe restare qui con tutti voi … Non vi preoccupate, me ne vado ma vi lascio sotto un’eccellente presidenza, la migliore mai avuta all’Ecomoda; assumerà la carica di Presidente la dottoressa Beatrice Pinzon Solano… Non potevo lasciarvi in mani più sicure, ve l’assicuro! La dott.ssa Pinzon è una professionista straordinaria, una persona brillante, con delle grandi doti umane, un’ottima amministratrice … Per una serie di ragioni è stata assunta con una mansione sbagliata, come segretaria, perché, nella nostra stupidità, non ci eravamo resi conto del suo valore, delle sue capacità di gestione, della sua forza; però, questo almeno le è servito per conoscere l’azienda … Per il lavoro ha sacrificato giorni e notti, ha imparato come amministrare l’Ecomoda e molto meglio di me, ve l’assicuro. Lei è stata il mio braccio destro, è stata la mia vita…! Gutierrez : Dott.Armando, la dott.ssa Pinzon è qui…. Armando si volta e posa uno sguardo dolcissimo su Betty, per proseguire il suo discorso, ora più ispirato… A: … Approfitto dell’opportunità per ringraziare la dottoressa, che si trova qui in questo momento, e per dirle che le auguro il meglio dalla vita, per dirle che so che avrà molti successi durante la sua presidenza all’Ecomoda, per dirle che sono orgoglioso di lei, e perché qui, davanti a tutti, voglio chiederle scusa! Mi scusi per tutto quello che ho fatto; mi scusi per tutto quello che LE ho fatto! Molte grazie, arrivederci e a presto! Sofia: Un momento … Un momento, dottore, un momento … La dott.ssa Pinzon vorrebbe dire qualche parola… Coraggio, Betty… Cuartel: Va Betty, forza! B: Grazie… Ecco, prima di tutto voglio annunciare che non intendo continuare a dirigere l’Ecomoda. Questa mattina è partita la mia lettera di dimissioni all’Assemblea Direttiva … Impiegati: Noooooooooooooooooooooooooo! B: Sono sicura che il dott. Mendoza è già al corrente di tutto … e vorrei ringraziarla per le sue parole, dottore, e per il suo invito affinchè io non mi dimetta dalla presidenza dell’Ecomoda; ma, in realtà, sono qui per supplicarla di desistere dalla sua idea di andarsene. Lei deve restare all’ecomoda! Come lui stesso prima ha confessato, il suo sogno, fin da quando era bambino, era di dirigere quest’azienda; per questo l’ha educato la sua famiglia e questo sogno si è avverato … Ha dovuto dimettersi per un errore del quale anche io sono responsabile! Fin dal primo giorno che ho messo piede qui all’Ecomoda, ho ammirato il dott. Armando, io gli devo moltissimo! Entrambi abbiamo sbagliato durante il cammino, queste sono cose che succedono, ma, per fortuna, abbiamo rimediato! Io, comunque, finora non ho mai smesso di credere nel dottor Armando come dirigente e come l’uomo che può e che deve stare a capo dell’Ecomoda!!! Io so che, con una seconda opportunità, ci dimostrerà quanto può valere! Dottore, questa è la sua azienda, il suo patrimonio, quello della sua famiglia … è il futuro di tutto quelli che lavorano qui! Anche se io sono entrata in questa azienda come segretaria, continuo a essere un’impiegata e basta … Nemmeno io accetto che se ne vada, dottore ! (straccia la lettera di dimissioni di Armando di fronte a tutti!) Noooo, la prego di rimanere nell’azienda, dottore … Cuartel: Ma certo, ma certo … Siiiiiiiii …. (Wilson su tutti) Anche noi vogliamo che resti! A: Noooooo, vedete l’azienda ha molti problemi da affrontare, molti problemi che se Beatrice Pinzon non risolve, nessuno potrà risolvere … B: Il dottor Valencia ha accettato le mie dimissioni e ha assunto la Presidenza; in questo preciso momento sta pensando di convocare un’assemblea con i creditor i… Ci tengo a informarla dottore, che il dottor Valencia vuole liquidare l’azienda! TUTTI : Noooooooooooooooooooooo! B: Per questo motivo, adesso, lei non se può andare dall’Ecomoda… Freddy: Va bene, silenzio, silenzio! Non siamo al circo… Dottore, che succede? Che brutto guaio è questo, mi dica! Nessuno di voi vuole assumersi la Presidenza… Uno non la vuole, quell’altro nemmeno … Noi qui quello che vogliamo, senza disturbare i sindacati, è che il dottor Valencia torni da dove è venuto, e voi restiate con noi! Tutti: Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Berta: per favore, non andate via! Noi vi vogliamo tutti e due! Sandra: Oh si, vi chiediamo di non lasciarci orfani! Sofia: Senta … Senta, dottore, insieme dovete continuare a guidare l’Ecomoda, perché avete visto che quando avete amministrato insieme l’Ecomoda, l’azienda ha avuto un miglioramento … e quindi voi due dovete restare, mettetevelo in testa! Mariana: Signor Armando, Betty, per favore, restate! Non siate orgogliosi, io vi supplico, restate qua! Inesita: In nome di Dio e dell’Amore, rimanete Dio mio! Tutti: Rimanete, rimanete, rimanete! A: Sentite, io so che rimarrei con questa donna per tutta la vita, io non vorrei lasciarla per niente al mondo! Arriva papà Pinzon e si pone in disparte ad ascoltare… Con lei sono cresciuto, grazie a lei sono un’altra persona, oggi! Il fatto è che, ormai, è troppo tardi … Vi ho già detto che, da bambino, sognavo di essere presidente di questa impresa; adesso, da uomo, l’unica cosa che sogno è di vivere accanto a questa donna! (raggazzi mi sciolgo tutta!!!!) Ma è troppo tardi, me lo ha già detto, non c’è più spazio nel suo cuore ormai, mi dispiace molto … Berta: Betty, digli qualcosa! Tutti: Rispondi, rispondi, rispondi! B: Per quello che riguarda noi, io l’ho già perdonata! L’ho perdonata una sera di fronte al mare, e l’ho perdonata una e un milione di volte; perché noi siamo esseri umani e a volte ci sbagliamo, commettiamo degli errori, ma io sono convinta che bisogna perdonare! Anch’io mi sono sbagliata, dottore, e ho pagato molto … Anche lei, lo so! Però, questo non è il momento di rimproverarci, e nemmeno di voltarci indietro; anzi, dobbiamo guardare avanti e vedere cosa possiamo fare per loro, per l’azianda! Tutti: brava, bravaaaaaa! Freddy: Scusate, scusate silenzio! Un momento, colleghi meravigliosi, vi devo dire una cosa … In questa occasione bisogna fare un chiarimento una volta per tutte, si? Senta, dottore, per favore, mi dia la sua mano ; dottoressa, per favore, mi dia la sua … Ecco, grazie, così ! In nome di tutta l’Ecomoda, di tutti noi, di tutti noi lavoratori, voglio farvi una domanda; ecco, io faccio da portavoce: voi ci lascereste tutti quanti qui, abbandonati? Pensate di lasciare che ci liquidino così a calci? Tutti: Noooooooooooooooooooooo Freddy: Senta, quello che voglio domandarle, dottore, è questo, ascolti attentamente: dottor Armando Mendoza accetta lei di lavorare ancora qui, all’Ecomoda, accanto alla dott.ssa Beatrice Pinzon, nella buona e nella cattiva sorte e finchè l’azienda esista? A: Io lavorerò con lei se continua ad essere la presidente dell’Ecomoda! Tutti: Siiiiiiiiiii, evviva! Freddy: Dottoressa Beatrice Pinzon, lei accetta di lavorare ancora qui all’Ecomoda, accanto al dottor Armando Mendoza, nella buona e nella cattiva sorte, finchè l’azienda esista? Cuartel: Dì di si, coraggio Betty! Forza! B: E’ quello che più desidero! Tutti: Bravaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Freddy: Allora, vi dichiaro Presidente e Vice-presidente di quest’azienda … Dottore, può baciare la Presidente! Armando tira a sé Betty, con energica tenerezza e le dice, di fronte a tutti A: Io l’Amo, lo sa, Beatrice Pinzon? L’Amo! B: Anch’io l’Amo, dottore! Le note di “Besame” accompagnano questo dolcissimo bacio di Riconciliazione (che invidia!) Papà Pinzon è furioso di fronte a quella scena, mentre Armando, radioso, vuole prima di tutto risolvere la situazione con Daniele Valencia … A: Daniele Valencia, tu stai delirando se credi di diventare Presidente di questa compagnia, sei morto se pensi di liquidarla! D: Senti, perché non vai a bere con la tua ex-assistente in un bar, vi ubriacate e poi ve ne andate a dormire? A: Hai ragione, in effetti è quello che vogliamo fare, Daniele Valencia, andiamo a ubriacarci per festeggiare il momento in cui te ne andrai, perché sappi che, per noi, sarà una gran festa! Ma non permetteremo mai che tu sia presidente e che liquidi l’Ecomoda; questo, credimi, è più che sicuro! D: Mendoza, apprezzo il valore sentimentale delle tue parole, ma hai voluto andartene; eri presidente di questa compagnia , hai fatto un grande lavoro e, a questo punto, non hai più niente da fare qui! E’ il mio turno! A: Ah, Danielino, sei diventato matto se pensi di autoproclamarti Presidente dell’Ecomoda! No, signore, io credo che all’Assemblea Direttiva, non piacerà il tuo desiderio, la tua intenzione di liquidare quest’azienda. Adesso se, per qualche motivo, ti dovesse piacere questa idea, se tu la dovessi contemplare, anche solamente da lontano, allora Daniele, mi vedrò costretto a doverti ricordare che Beatrice Pinzon è la padrona di questa azienda; per cui parlerò con gli avvocati e con Beatrice, perché rendano effettivo il pignoramento che ancora c’è sull’Ecomoda! E così, tu resterai senza un centesimo! D: Che meraviglia, Mendoza! Tu preferisci lasciare la compagnia in mano ad una sconosciuta? E così tutti noi dobbiamo riparare i danni che ha fatto! A: No, lei non è una sconosciuta, e ti spiego anche il perché: (abbracciando Betty, che bono!) lei è la donna della mia vita, Daniele! D: Felicitazioni … però, hai fatto un buon affare! A: Senti Valencia, raccontami, hai ancora l’intenzione di proporre al comitato direttivo, nella prossima riunione, l’idea di liquidare l’Ecomoda? Pensi di costringermi davvero a rendere effettivo il pignoramento e lasciare tutti senza soldi? O pensi che sia meglio andartene e lasciarci lavorare in pace? O, magari, preferisci che ti cacci a spintoni da questa azienda? Perché mi piacerebbe tanto farlo! D: Spero di continuare a ricevere, puntualmente, il mio assegno! Come ha dovuto trasformarsi per essere notata! Daniele esce scocciato e Armando, irato, vorrebbe affrontarlo, ma Beatrice lo ferma … A: Fino all’ultimo momento ha voluto essere velenoso Beatrice, ma senti non ti devi addolorare per questo: lo sai che io ti ho sempre amata? Ti ho tanto desiderata!!! (cardiologo urgente!) B: (felice) Si, dottore… A: Non chiamarmi più dottore, adesso! B: Va bene, signor Armando… ! A: E neanche signor Armando … Chiamami Armando e basta; altrimenti, io mi vedo costretto a chiamarti sempre dottoressa Pinzon! Allora vediamo (avvicinandosi con un sorriso da capogiro) Ripeti con me : Armando … B: … Armando… A: … Io ti amo tanto … B: (imbarazzata) … Io ti Amo … A: … tanto (ridendo) … B: … tanto!...(ride) A: Ohhh, questa risata! Era da tempo che non sentivo la tua risata! Armando si avvicina e i due si baciano finalmente; finalmente sono insieme, finalmente nulla si ostacola tra loro, finalmente si baciano con amore e passione … Ma papà Pinzon attende ancora, arrabbiatissimo … A: Beatrice, non è opportuno che tu vada da sola a parlare con tuo papà; ti voglio accompagnare anch’io, così gli dirò che ti amo e che voglio stare con te; va bene? B: Però, ti prego, non voglio che sappia tutta la nostra storia; io ci ho messo molto a superarla e so che lui non ci riuscirebbe … A: Betty, non preoccuparti, gliene racconteremo solo una parte;non temere, ad un certo punto ci fermiamo; un giorno gli racconteremo il resto … Dentro l’ufficio col signor Hermes B: Ciao papà! H: Oh, ciao! Voglio parlare solamente con te, signorina! Per favore, ci può lasciare soli un momento? A: No, signore. E’ meglio se parliamo tutti e tre, signor Hermes. Sono pazzamente innamorato di sua figlia e sarei felice che mi accettasse in casa sua, mi piacerebbe che accettasse che noi due avessimo una relazione H: Ma di cosa sta parlando? Lei non ha una relazione con quella dirigente, la signora Marcella Valencia? A: Si, io avevo una relazione con lei, ma è terminata quando mi sono innamorato di Beatrice! H: E tu, signorina, perché non mi avevi detto niente? B: Calmati, papà! E’ che non era facile da raccontare … B: Ah, certo. Tu uscivi con questo signore, ma sapevi della sua relazione con un’altra signora! A: Signor Hermes, perché non si calma? Perché non si siede, o, meglio ancora, perché non ci sediamo e parliamo tranquillamente? Vedrà che le spiegheremo ogni cosa! B: Per favore, papà … A: Effettivamente signor Hermes, quando Beatrice ha cominciato a lavorare qui da noi, all’Ecomoda, io ero fidanzato con Marcella Valencia; ma, se vuole che sia sincero, io in quel periodo non avevo notato sua figlia … Poi, però, col passare del tempo sono successe alcune cose e così ho cominciato ad accorgermi della presenza di Beatrice, perché ho cominciato a sentirla … come dire … la mia complice, come un’amica, come il mio braccio destro e da un momento all’altro, me ne sono innamorato, senza rendermene conto, non so quando sia successo, glielo giuro; io so solo che ho sentito che ero innamorato di lei …
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